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Cumini Casa a Go!DesignWeek2025

Cumini Casa a Go!DesignWeek2025

“Cumini da sempre racconta storie di design come trame che si fondono in un tessuto di creatività e innovazione. La Gorizia Design Week è una nuova occasione di confronto per celebrare l’arte della connessione in tutte le sue forme. In collaborazione con MuDeFri, Cumini Casa celebra il design che unisce popoli e culture diverse” Andrea Cumini

Il tessuto come unione e collegamento tra umani, insieme di nodi urbani, cucitura tra due popoli. Il settore tessile nelle sue diverse espressioni, che spaziano dall’artigianato alla produzione industriale, fino ad arrivare all’arte contemporanea, è il tema della Gorizia Design Week che da sabato 7 a domenica 16 marzo si snoda attraverso gli spazi delle due città protagoniste di Go2025! Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura. Organizzata dal Museo del Design del Friuli Venezia Giulia (MuDeFri) in collaborazione con l’associazione IoDeposito, Fiber Art & Textile Design vede la partecipazione di Cumini Casa che mette a disposizione dei visitatori alcune icone dell’arredamento contemporaneo ideate dai più grandi designer: Diamante, tavolino in fili di policarbonato trasparente e metallo (Design Jacopo Foggini – Edra, 2023); Crinoline, poltrona con lo schienale impreziosito dal motivo floreale dell’intreccio (Design Patricia Urquiola – B&B, 2010); Tuta, appendiabiti in metallo dalle linee eleganti (Design Nendo – Cappellini, 2008). Tre complementi d’arredo senza tempo in mostra all’Auditorium della Cultura Friulana di Gorizia che con le loro forme richiamano gli intrecci dei fili che danno vita al tessuto.

Una settimana dedicata al tessile come simbolo di innovazione e tradizione con laboratori di arte e di design, visite guidate e incontri con professionisti e giovani designer. Tiziana Barison, esperta tessile di Cumini Casa, sarà presente all’inaugurazione della Gorizia Design Week venerdì 7 marzo e all’incontro “Si parla di … Design partecipativo” sabato 15 marzo all’Auditorium della Cultura Friulana. 

Il design protagonista a Gorizia

CRINOLINE
B&B, 2008, design Patricia Urquiola

Un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione che combina riferimenti storici a materiali e tecniche moderne. Si distingue per i dettagli avvolgenti e femminili: le linee curve sono l’elemento caratterizzante. Alla base una conca ampia che sorregge lo schienale alto, reso più prezioso e romantico dal motivo floreale dell’intreccio. Patricia Urquiola ha preso ispirazione dalla gabbia dei cerchi rigidi che gonfiava gli abiti da sera ottocenteschi: un rimando alle architetture sontuose che strutturavano le sete e i velluti delle gonne.
Una delle designer più influenti del panorama internazionale, nota per il suo approccio sperimentale e sensoriale del design. Patricia Urquiola è alla costante ricerca di materiali innovativi, ma anche tradizionali, rivisitati con l’occhio della storia e dell’artigianato. Uno stile che è un mix di comfort e sperimentazione, sempre pronto ad individuare forme fluide, linee organiche e dettagli raffinati. Patricia interpreta i suoi dettagli decorativi sempre all’insegna di un aspetto artigianale e raffinato. Un gioco tra pieni e vuoti per Crinoline, ottenuto con una lavorazione a rete che alleggerisce visivamente e fisicamente la struttura. Il risultato è una collezione di sedute che fonde tradizione e innovazione con un’estetica contemporanea. Crinoline non è solo l’emblema del romanticismo. C’è anche una forte sensualità per un modello a bergère che reinterpreta l’immagine iconica della Peacock Chair, nota nell’immaginario collettivo come la poltrona coloniale di vimini per eccellenza.

DIAMANTE
EDRA, 2023, design Jacopo Foggini

Un design distintivo che combina materiali innovativi e artigianalità. I tavolini della serie Diamante disegnati nel 2023 per Edra, presentano forme organiche e irregolari con superfici che riflettono la luce in modo unico, creando effetti visivi dinamici. Protagonisti sono i fili di policarbonato trasparente di alta purezza di colore verde vetro, intrecciati a mano, per una luminosità e brillantezza vicina a quella dei diamanti, in un gioco continuo di luminosità e trasparenza.
Jacopo Foggini è un esploratore che percorre l’arte e il design. Torinese di nascita e milanese di adozione, durante un periodo di lavoro nelle aziende di famiglia scopre la natura versatile del metacrilato e policarbonato, materiale comune normalmente utilizzato per produrre i catarifrangenti delle automobili. La caratteristica principale del suo stile, oltre alla manipolazione del policarbonato fuso che lui stesso modella in forme organiche e fluide, è un’estetica scultorea con forme che ricordano la natura. Spiccano grovigli luminosi e onde di materia trasparente. La luce e la trasparenza sono aspetti sempre presenti: grazie a rifrazione e diffusione della luce, si creano effetti cromatici spettacolari. Le palette cromatiche delle opere Foggini sono decise, dal verde smeraldo all’oro, dal blu cobalto al rosso rubino. Uno stile che è fusione di arte, materia e luce: un insegnamento su come trasformare un materiale industriale in oggetti poetici e sofisticati.

TUTA
CAPPELLINI, 2008, design Nendo

“Tuta” in giapponese significa edera: Nendo ha pensato ad un appendiabiti che preservasse la caratteristica di essere avvolgente. L’edera è simbolo di lealtà e dedizione. Leggera, ariosa, fluttuante nello spazio, Tuta ha una struttura in metallo tagliato a laser e verniciato opaco. Il design si distingue per la sua forma decorativa e scultorea che richiama delicatezza ed eleganza. È un appendiabiti funzionale, ma anche un elemento di design che è in grado di aggiungere appeal e personalizzazione ad ogni tipo di ambiente.
Poliedrico, poetico e originale, Oki Sato fonda a Tokyo nel 2002 lo studio di architettura e design Nendo. Emblema del design giapponese contemporaneo, di cui rappresenta il nome di massimo spicco, lo studio Nendo ha un approccio poetico e minimalista: l’effetto sorpresa è garantito, grazie al racconto di un progetto sempre all’insegna di dettagli raffinati ed inaspettati. Lo stile punta a leggerezza ed essenzialità con un’estetica pulita ed ordinata. Accompagna un senso di delicatezza e poesia, grazie a continui giochi di percezione ed illusioni ottiche. Nendo esplora materiali e texture innovative, combinando trasparenze, opacità e superfici riflettenti. Tutti i materiali sono lavorati in modo inedito: dal metallo alla plastica, ma anche ceramica e vetro. Forma e funzione sempre in perfetto equilibrio, all’insegna della filosofia giapponese del Wabi Sabi che celebra la bellezza dell’imperfezione. Un professionista dal segno leggero, fresco ed essenziale, interprete di progetti dalla grande personalità e dal tocco poetico.

L’incontro tessile


Una settimana di esposizioni, laboratori di arte e di design, incontri con designer e professionisti del settore. Sabato 15 marzo Tiziana Barison, esperta tessile di Cumini Casa, parteciperà all’incontro “Si parla di … Design partecipativo” insieme ai giovani designer Adele Buffa, Rocco Lorenzo Modugno e Andrea Righetto che con il loro progetto Blauer Schnipsel hanno trasformato gli scarti di tessuto del tradizionale grembiule da lavoro altoatesino in nuovi pezzi di design. Indumento in cotone di origine contadina dal caratteristico colore blu (che fino agli inizi del secolo scorso veniva realizzato in lino bianco) il Blauer Schurz è diventato uno dei simboli distintivi dell’Alto Adige. Il progetto si propone di trasformare gli elementi di scarto industriale del grembiule in una decorazione dello spazio pubblico attraverso una serie di laboratori grafico-sartoriali. Una soluzione per contrastare lo spreco di materiali e dare vita a elementi di design originali. 

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