Food Experience: rompere gli schemi e creare arte(a tavola)

Quando il cibo incontra lo spazio che lo ospita, l’oggetto che lo contiene e il tempo che lo accompagna, inizia a raccontare qualcosa di più.
Non si tratta solo di gustare un piatto ben cucinato, ma di entrare in una vera e propria esperienza fatta di forme, colori, profumi e materiali. È la food experience: un incontro tra cucina, estetica e narrazione, dove ogni elemento – dal piatto al pane, dalla pentola alla decorazione – diventa parte di un’opera d’arte da vivere e da condividere.
Dietro a questa visione ci sono due grandi professioniste, Sabrina Lazzereschi (direzione artistica) e Stella Gori (produzione), fondatrici di 2S Food Production, che da anni creano eventi in cui il cibo non si limita a essere servito: si trasforma, si mette in scena e, soprattutto, emoziona. «La food experience per noi non è più solo dare da mangiare bene», racconta Sabrina, «ma creare anche un’esperienza estetica, un’installazione, dove giochi con tutti gli elementi per costruire un’opera artistica che si armonizza con l’ambiente».

È un lavoro di ricerca continua, fatto di osservazione e sperimentazione. Ogni progetto nasce dal dialogo tra materia, forma e funzione. Sabrina e Stella interpretano gli elementi come parte di un’unica scenografia in cui tutto si fonde e si bilancia, creando esperienze che parlano di bellezza, equilibrio e stupore. Ed è così che nella pentola in vetro non ci si mette solo l’acqua per cuocere la pasta, ma le cialde di pane; un tagliere diventa un’alzata scenografica; grani di pepe rosa riempiono lo stelo di una coppa da champagne. «Rompere gli schemi, questo è il gioco», continua Sabrina.
L’idea, raccontano, è anche quella di ispirare le persone a guardare gli utensili di ogni giorno con occhi diversi. «Il nostro obiettivo è far vedere come usare gli oggetti che conoscono in modo anticonvenzionale», aggiunge Stella. «Anche a casa, nella quotidianità, non solo quando vai al ristorante. Lo puoi fare per un aperitivo con gli amici». Basta poco per trasformare la tavola in un piccolo palcoscenico creativo, soprattutto quando entrano in scena gli oggetti giusti, come quelli di knIndustrie, che uniscono funzionalità, bellezza e design.

È stata proprio la visione innovativa di knIndustrie, riferimento nel design applicato agli utensili da cottura e alla tavola, a ispirare 2S Food Production e a dare origine a una collaborazione creativa destinata a lasciare il segno. «knIndustrie ha creato una linea di pentole e stoviglie che non sono solo utili in cucina, ma sono così belle da poterle portare direttamente in tavola», spiega Sabrina. «È un passo avanti nel mondo del design della cucina. Francesco (Zani, fondatore di knIndustrie, ndr) ci ha stimolato a interpretare le sue creazioni in modo trasgressivo, andando oltre la funzione tradizionale».


«Se prima si pensava che bastasse mangiare bene – le fragranze, le cotture giuste, le temperature perfette – oggi non c’è più solo quello: c’è anche l’estetica che accompagna l’esperienza. Si mangia con gli occhi prima di tutto», racconta Sabrina. «Noi lavoriamo su questo e rompiamo gli schemi, per stupire e lasciare tutti a bocca aperta». E la trasparenza, in particolare, è un dettaglio chiave: «Gli oggetti di vetro come The Glass Pot e The Kettle di knIndustrie sono facili da interpretare, perché esaltano la materia prima. Puoi mettere grissini, frutta o addirittura un mazzo di fiori, creando combinazioni trasgressive ma bellissime».
Infine, Stella sottolinea l’importanza di avere al centro della tavola un elemento che faccia da fulcro e stimoli la condivisione: «Il centrotavola gastronomico è parte dell’arredamento, utile e funzionale, ma anche simbolo di convivialità e comunicazione. Solleva lo spazio, crea ordine e sopra puoi appoggiarci quello che vuoi, dai formaggi alla pentola calda».
Con questa visione innovativa, la food experience si fa vera e propria forma d’arte, capace di coinvolgere tutti i sensi e di trasformare ogni momento in un’esperienza unica e indimenticabile.


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